Arisa presenta “Guardando il cielo” a La Feltrinelli di Roma

Arisa -  Foto: F. Dalfelli

Arisa arriva alla Feltrinelli di Roma preceduta dal suo sorriso e dalla voglia di condividere l’ennesima sua esperienza con i fan. Scherza con tutti e a nessuno nega un saluto, come se i presenti fossero tutti vecchi amici.

Con questo spirito la cantante, di ritorno dal Festival di Sanremo, ha presentato l’ultimo dei suoi lavori: “Guardando il cielo”, regalando al pubblico anche una piccola esibizione con alcune sue ammiratrici.

La sua capacità di instaurare un forte legame con il pubblico rende l’atmosfera serena e ha permesso alla cantante e ai presenti di godere appieno dell’evento.

Non sono mancati applausi e regali: come un ukulele – sul cui ritmo si è esibita – e una sfera di cristallo.

Le domande “pungenti” rivolte ad Arisa sulla manifestazione a favore dei matrimoni civili sul palco dell’Ariston non hanno destabilizzato minimamente l’ambiente sereno e gioviale.

La cantante genovese ha prontamente risposto che non è stata obbligata ad indossare nulla per dimostrarsi a favore di quell’ideologia, ma che il gesto è stato voluto in quanto considera tutti persone.

E alla domanda se avesse un pubblico specifico a cui rivolge le sue canzoni, Arisa, risponde che, ovviamente, le emozioni e la passione che imprime nei suoi lavori sono rivolti a tutti.

L’album, composto da undici inediti, cela anche una canzone che la vincitrice di Sanremo 2008 (Nuove Proposte) dedica ad un uomo che l’ha lasciata, intitolata “Lascerò”. Il brano vuole fungere da monito per chi si trova a vivere un amore da cui né riceve bene né riesce a darlo affinché lo lasci andare.

Guarda il video Lascerò - Live su #LiveTheMusic Magazine

 

L’incontro con Arisa è stata un’esperienza che in pochi dimenticheranno, ma in molti hanno potuto apprezzare la naturalezza di una delle cantanti, da tempo, tra le più capaci in Italia.

 

Leggi il testo di Lascerò

Lascio tutta questa bella gente,
nessun sorriso, ora ho altro per la mente.
Capire se,
ancora io e te.
Forse ci ha cambiati solo il tempo,
o l'abitudine ha confuso il sentimento.
Ora per te,
amare cos'è.
Ogni destino ha il suo bivio,
ogni storia ha il suo strano equilibrio,
come noi.
Lascerò a te questa casa,
non ho più domande,
non chiderò scusa.
C'è stato un momento, in tutto,
ogni cosa, parlava di te.
Lascio una storia finita,
tu non ne hai il coraggio,
io mordo la vita.
Il mio sguardo ha preso ormai un'altra strada,
ma senza di te.
E tu senza me.
Ora tra di noi c'è la distanza,
distingueremo se l'amore ne ha abbastanza,
forse così,
finsice qui.
Io ci ho provato ma adesso,
solo chiacchiere e timido sesso,
siamo noi.
Lascerò a te questa casa,
non più speranze non chiederò scusa.
C'è stato un momento in cui tutto,
ogni cosa, parlava di te.
Lascio una storia finita,
tu non ne hai il coraggio io mordo la vita.
Il mio sguardo ha preso ormai un'altra strada,
ma senza di te.
E tu senza me.
E tu senza me.
E tu senza me.
Lascio una storia finita,
tu non ne hai il coraggio io mordo la vita.
Il mio sguardo ha preso ormai un'altra strada
ma senza di te.
Tu senza me.
Tu senza me.