Sanremo 2016: vincono gli Stadio con “Un giorno mi dirai”

Sanremo 2016 - Stadio

Siamo dunque arrivati alla fine, ma il pubblico dimostra con gli applausi l’energia che ha con sé dalla prima puntata.

Ad aprire l’ultima serata è Francesco Gabbani vincitore di Sanremo Giovani con “Amen”. Gli spettatori fremono e applaudono affinché la "vera" serata cominci.

Gli artisti si cimentano nell’ultima performance al Festival con le loro canzoni. In ordine d’esecuzione: Francesca Michielin con “Nessun grado di separazione”, Alessio Bernabei con “Noi siamo infinito”, Clementino con “Quando sono lontano”, Patty Pravo “Cieli immensi”, Lorenzo Fragola “Infinite volte”, Noemi con “La borsa di una donna”, Elio e le storie tese “Vincere l’odio”, Arisa con “Guardando il cielo”, gli Stadio con “Un giorno mi dirai”, Annalisa con “Il diluvio universale”, Rocco Hunt con “Wake up”, Dolcenera con “Le cose cambiano”, Enrico Ruggeri “Il primo amore non si scorda mai”, Giovanni Caccamo e Deborah Iurato con “Via da qui”, Valerio Scanu con “Finalmente piove” e Irene Fornaciari con “Blu” graziata dal pubblico tramite il ripescaggio.

Prima della performance di ognuno dei grandi è stato mostrato un videomessaggio per ognuno di loro realizzato da persone illustri come Fiorello a Francesca Michielin, Loredana Bertè a Patty Pravo.

La serata prosegue seguendo il motivo delle precedenti. Bernabei lascia sgargiare più la sua giacca che la sua esibizione. Elio accompagna la sua esecuzione regalando l’ennesimo travestimento al pubblico tributando i KISS. Clementino porta emozione sul palco dell’Ariston e Rocco Hunt lascia il palco per interpretare la sua canzone a ridosso del pubblico.

Virginia Raffaele sempre più protagonista indiscussa di questo Festival si presenta come se stessa dimostrandosi non da meno rispetto alle serate precedenti.

Gabriel Garko legge il testo di Giuseppe Catalano, detenuto del carcere Opera di Milano, vincitore del concorso Parole Liberate. Il valletto di Conti commette qualche errore di lettura anche in un momento così importante, ma oramai questo tipo di errori sembrano essere all’ordine del giorno.

Madalina Ghenea, vinta dalla timidezza anche questa volta, rappresenta alla perfezione una delle statue di cera di Madame Tussaud.

Gli ospiti hanno cullato la serata in un sinuoso dondolio tra passato e presente Cristina D’avena riporta tutti ai tempi dell’infanzia cantando quattro richieste proveniente da Carlo Conti e dai suoi “accompagnatori”: “Il valzer del moscerino”, “Kiss me Licia”, “Occhi di gatto” e “I puffi”. Renato Zero rivive assieme al pubblico la sua vita attraverso un percorso musicale. Canta “La favola mia”, “Cercami”, si getta poi a capofitto in “Triangolo”, trascina il pubblico in “Mi vendo” e l’Ariston non manca di cantarne nessuna.

Tra gli altri ospiti il ballerino Roberto Bolle, definito dal Times “The king of dance”, ha offerto uno spettacolo per gli appassionati e per tutte le donne sintonizzate. Leonardo Pieraccioni e Giorgio Panariello piombano sul palco con prepotenza annunciando la reunion con Carlo Conti all’Arena di Verona il 5 settembre 2016. I due toscani, con battute e grande comicità, aumentano l’entusiasmo del pubblico partecipe come mai. Willi William prepara il pubblico alla votazione finale con il suo successo “Ago” facendolo ballare.

Dopo una classifica contestata fortemente dal pubblico, soprattutto per il 9° posto a Rocco Hunt e per il 6° a Patty Pravo, gli Stadio raggiungono la votazione finale assieme a Francesca Michielin e, sotto lo stupore generale, alla coppia Caccamo-Iurato.

Le timide interpretazioni della Michielin e quelle anonime della coppia Caccamo-Iurato durante tutto il Festival consegnano agli Stadio la meritatissima vittoria di Sanremo 2016.

 

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