Sanremo: Gabbani vince fra le Nuove Proposte

Sanremo 2016

Dopo l’esperimento delle cover della seconda puntata, da pochi sfruttata, si torna alla gara tra i big con le loro canzoni.

Si esibiscono tutti i venti pretendenti, in ordine: Annalisa con “Il diluvio universale”, Zero Assoluto con “Di me e di te”, Rocco Hunt con “Wake up”, Irene Fornaciari con “Blu”, Caccamo e Iurato con “via da qui”, Enrico Ruggeri con “il primo amore non si scorda mai”, Francesca Michielin con “Nessun grado di separazione”, Elio e le storie tese con “Vincere l’odio”, Patty Pravo con “Cieli immensi”, Alessio Bernabei con “Noi siamo infinito”, Neffa con “Sogni e nostalgia”, Valerio Scanu con “Finalmente piove”, Dear Jack con “Mezzo respiro”, Noemi con “La borsa di una donna”, Stadio con “Un giorno mi dirai”, Arisa con “Guardando il cielo”, Lorenzo Fragola con “Infinite volte”, Bluvertigo con “Semplicemente”, Dolcenera con “Ora o mai più” e, infine, Clementino con “Quando sono lontano”.

La serata comincia con aggressività mettendo in mostra i quattro finalisti delle Nuove Proposte. Inizia con timidità Mahmood eseguendo la sua canzone “Dimentica”. Seguono poi Gabbani interpretando “Amen” con la sua solita energia, Dello Iacovo, questa sera priva di cellofan ma con un cuore a corda sul petto, con “Introverso” e Meta, indossando una maschera arcobaleno dipinta sul volto a favore delle unioni civili, con “Odio le favole”.

Sarà nominato vincitore di Sanremo Giovani Gabbani, ricevendo anche il Premio Mia Martini, al secondo posto Dello Iacovo che riceve il Premio Sala stampa Lucio Dalla, Meta al quarto posto, Mahmood al quinto.

Apre la serata dei “grandi” Miele grazie ad una concessione, non dovuta, da parte di Carlo Conti per via dell’inconveniente avvenuto nella terza serata durante le votazioni dei finalisti di Sanremo Giovani.

I protagonisti provano ad infiammare la serata, ma il risultato è un movimento altalenante tra esibizioni in cui il pubblico in piedi reclama il bis, come dopo quella degli Stadio, e altre scivolate via senza suscitare le dovute emozioni, come quella dei Dear Jack.

Dopo l’esibizione di Ruggeri il pubblico lo invoca applaudendo con fragore.

Elio, uno dei pochi ad essere riuscito a mantenere una continuità durante il Festival, riceve numerosi scrosci d’applausi ai continui cambi di ritmo e cadenza durante la canzone irriverente (ma profonda). Altri applausi per l’esibizione dell’intramontabile Patty Pravo accompagnata da uno gioco di luci mozzafiato.

Finalmente la sfida interna sembra aver abbandonato la situazione di stallo delle precedenti serate: Bernabei raggiunge la finale, mentre la sua ex band è a rischio.

Come sempre merita lode la cornice di ospiti scelta da Carlo Conti che anche questa volta si è dimostrata in grado di risollevare il pubblico in diversi momenti critici. Elisa commuove l’Ariston interpretando alcuni dei suoi più grandi successi come “Luce” e “Gli ostacoli del cuore” con acuti che hanno fatto vibrare il cuore e i ricordi di tutti nonostante avesse la febbre. Quando tutto sembrava terminato con la standing ovation del pubblico, la cantante internazionale regala al pubblico l’esecuzione della sua nuova canzone “No hero” uscendo di scena in grande stile.

Brignano ruba risate al pubblico in diverse occasioni e conclude il suo monologo con un commuovente discorso di un padre rivolto ad un figlio che ancora dovrà nascere, lasciando dunque agli spettatori un ottimo spunto di riflessione.

Alla musica italiana vissuta al festival si unisce, con chiari apprezzamenti del pubblico, quella internazionale con la presenza di J Balvin - “Ginza” e Lost Frequencies - “Reality”.
Regina indiscussa per la quarta serata di fila è Virginia Raffaele.

I campioni a rischio sono: Zero Assoluto, Irene Fornaciari, Neffa, Dear Jack, Bluevertigo. Solo uno di questi potrà essere salvato dal pubblico grazie ad un televoto aperto dalla chiusura della quarta puntata sino all’inizio della quinta.