Gli Stadio vincono la notte cover di Sanremo. Caos sul voto nelle Nuove Proposte

Sanremo 2016

La consueta apertura con le sfide tra i quattro cantanti provenienti dalle Nuove Proposte lascia un retrogusto di amaro in bocca e, forse, è anche inevitabile dopo le sfide a cui abbiamo assistito ieri sera.

I fuoriclasse sembrano essere terminati, ora sembra toccare alle riserve.
Tutti gli autori rispettano la predisposizione malinconica evidenziata dai brani posti sotto esame in questa terza serata dalle Nuove Proposte, fatta eccezione per “Amen” di Gabbani che, dopo un errore di voto della Sala Stampa, risulterà vincente.

Miele con la canzone “Mentre ti parlo” interpretata con timore quasi reverenziale difronte al pubblico dell’Ariston sembrava destinata ad essere travolta dalla valanga di energia espressa dall’altro concorrente.

La vivacità sprizzata da Gabbani con “Amen” è risultata chiara agli occhi di tutti.

Con il 59% dei voti, però, viene data vincitrice la ragazza siciliana accompagnata dallo stupore di molti.

Dopo una correzione, Gabbani risulterà vincitore per il 50.9% dei voti.

Ad accedere per ultimo alla finale è Mahmood con la canzone “Dimentica”. L’autore ha come sfidante Micheal Leonardi con “Rinascerai” che riporta alla mente lo stile de Il Volo, ma senza ottenere lo stesso risultato.

Dopo una simpatica interpretazione del famoso attore e regista belga Marc Hollogne, i pretendenti si sono sfidati nella rivisitazione di alcuni brani, molti dei quali classici, divisi in quattro gruppi.

I primi due, composti da: Noemi con “Dedicato”, Dear Jack con “Un bacio a Mezzanotte”, Zero Assoluto con “Goldrake” e Caccamo ft. Iurato con Amore senza fine (per il primo gruppo); Patty Pravo ft. Fred De Palma con “Tutt’al più”, Alessio Bernabei ft. Benji&Fede con “Mano A Mano”, Dolcenera con “Amore Disperato” e Clementino con “Don Raffaé” (per il secondo gruppo).

Le esibizioni hanno mostrato una ruggente Noemi ottenere la vittoria nel primo gruppo e un’interpretazione ricca di emozione di Clementino che si aggiudica la vittoria nel secondo gruppo.

In stallo la sfida interna al Festival e personale tra l’ex cantante dei Dear Jack e la band stessa. Entrambe le fazioni nuovamente all’oscuro in questa terza serata di spettacolo.

Sorprendente e apprezzata la decisione di Patty Pravo di rivisitare un suo brano affiancata dalla novità e dalla rivoluzione della metrica di Fred De Palma.

Tutto questo prima del delirante intermezzo musicale in cui i Pooh, con una reunion straordinaria, hanno permesso a tutti gli spettatori di rivivere cinquant’anni della loro storia. Tutti in piedi e mani levate al cielo per la formazione a cinque con Riccardo Fogli e standing ovation al termine di un viaggio ricco di ricordi tra le intramontabili melodie della band.

Gli altri due gruppi, composti da: Elio e le Storie Tese con “Quinto ripensamento”, Arisa con “Cuore”, Rocco Hunt con “Tu vuo’ fa l’americano” e Francesca Michielin con “Il mio canto libero” (per il primo gruppo); Neffa con “‘O Sarracino”, Valerio Scanu con “Io vivrò (senza te)”, Irene Fornaciari con “Se perdo anche te”, Bluvertigo “La lontananza” (per il secondo gruppo).

Rocco Hunt entusiasma il pubblico, in piedi per tutta la durata dell’interpretazione del capolavoro di Carosone con l’aggiunta di una parte di sua creazione, che esulta quando viene annunciato vincitore. Nulla da togliere alla genialità di Elio e alla commozione suscitata dal canto di Francesca Michielin.

Valerio Scanu si aggiudica la vittoria del quarto gruppo emozionando in un gruppo molto poco competitivo rispetto ai precedenti dando segno di essere giunti a fine serata.

L’ultimo gruppo, composto da: Lorenzo Fragola con “La donna cannone”, Enrico Ruggeri con “‘A canzuncella”, Annalisa con “America” e Gli Stadio con “La sera dei miracoli”.

Decretato vincitore Gli Stadio sicuramente tra i meno peggio dell’ultimo gruppo in cui un Lorenzo Fragola sbaglia la scelta della canzone non adatta alla sua voce, in cui Enrico Ruggeri tenta una malriuscita interpretazione di cantare in napoletano, cercando di seguire la scia di altri due partecipanti come Clementino e Rocco Hunt.

Tra gli ospiti finali: l’orgoglio sportivo italiano Nicole Orlando, grande esempio di come nella vita non si hanno limiti se non quelli che ci poniamo; gli esilaranti Pino e gli Anticorpi in un riuscito tentativo di ridar vigore alla serata per l’ultimo sprint e il cantante Hozier a completare la solita cornice di qualità portata da Carlo Conti al Festival.

Protagonista indiscussa della serata è anche questa volta Virginia Raffaele nei panni di Donatella Versace regalando momenti di continue e irrefrenabili risate al pubblico.

Vincitore della serata : Gli Stadio in una classifica davvero poco gradita al pubblico.