Sanremo giovani: La terza serata

Sanremo giovani: La terza serata

Spazio alle Nuove Proposte all’inizio della seconda serata di Sanremo. Carlo Conti presenta i quattro ragazzi come “fuoriclasse” e la loro prestazione non lascerà spazio a repliche.

Sfida tutta al femminile, la prima, che ha visto contendersi il posto in finale tra Chiara Dello Iacovo e Cecile.

Sul palco dell’Ariston abbiamo assistito allo spettacolo di due personalità diametralmente opposte: la semplicità e la freschezza di Chiara e la schiettezza di Cecile.

A vincere la prima sfida è la canzone di Dello Iacovo “Introverso”, interpretata dalla cantautrice interamente ricoperta di cellofan, a discapito di “N.E.G.R.A.”, intrisa di energia e carica di significato sull’orgoglio razziale, portata da Cecile.

Un vero peccato per un testo che forse non è stato capito a pieno dagli ascoltatori, soprattutto per aver ottenuto solamente il 36% dei voti. Forse, quello di Cecile, è un brano non adatto al pubblico dell’Ariston?

La seconda sfida è, invece, tutta al maschile tra Irama con la canzone “Cosa Resterà” e Ermal Meta con “Odio le favole”.

L’esperienza di Meta, acquisita attraverso collaborazioni importanti con figure di spicco come Renga e Patty Pravo, gli hanno permesso di fornire al pubblico ciò che desiderava e di ottenere una vittoria. Complice del successo di Meta è stato sicuramente il lieve errore nell’esecuzione di “Cosa Resterà” da parte del suo sfidante.

Non pochi mormorii dunque da parte di coloro che magari avrebbero preferito vedere Irama al posto di Meta o di chi, addirittura, avrebbe preferito diversi accoppiamenti per osservare vincitrice, magari, Cecile.